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Via Nazionale
87055 , Lorica di San Giovanni in Fiore
Italia

parco nazionale della sila calabriaLa catena montuosa della Sila deriva dal latino Silva per la grande ricchezza di foreste che la ricoprono, tanto da essere stata definita “Gran Bosco d’Italia” o da essere stata utilizzata da Greci e Romani per la costruzione delle loro navi. Ciò che colpisce della Sila è la sua maestosa varietà di paesaggi e colori che ad ogni stagione si variopinge di intense sfumature e vividi riflessi.

I suoi simboli si legano alla storia e al territorio e quindi ai pini, al lupo, ai briganti ed ai laghi. La natura impervia e selvaggia ed i dolci declivi affascinano il viaggiatore che avvolto dagli immensi spazi respira, nel profumo resinoso dei boschi, l’aria più pulita d’Europa.

Il Parco Nazionale della Sila, già Parco Nazionale della Calabria, è stato istituito con D.P.R il 14/11/2002 e comprende nei suoi 73.695 ettari la Sila Grande, la Sila Piccola e la Sila Greca. Nonostante la sua vastità, la densità abitativa è molto bassa e gli sparuti agglomerati consentono di cogliere la natura nel suo fulgore, di ammirare la volta celeste col solo bagliore delle stelle ancorché la luna insinuandosi fra i rami affascina nella sua pienezza.

Nove sono le riserve naturali biogenetiche, fra cui “Golia-Corvo”, un’area di ambientamento e diffusione dei cervi reintrodotti dall’Ente Parco negli anni 80’ giacché estinti nei primi del 1900. Gli habitat così vari consentono la vita a molte specie di flora, funghi e fauna.

Simbolo faunistico è il lupo appenninico, adesso anche mascotte del Parco, che nei panni del piccolo Silotto, insieme ai suoi amici della “Compagnia del Bosco”, guida ed educa i bambini alla vita e al rispetto nel Parco. Il pino laricio o silano, simbolo botanico dell’area protetta popola l’intero altopiano con formazioni pure (Fossiata, Gallopane), o in associazione con il faggio (Paleparto, Botte Donato, Montenero) o con il faggio e l’abete bianco (val di Tacina, Gariglione).

In località Fallistro, nella Riserva Biogenetica “I Giganti di Fallistro” ci sono gli esemplari più imponenti, i cosiddetti “giganti della Sila”: cinquantatre piante, compresi cinque aceri montani di circa 450 anni d’età. Il Parco nazionale della Sila non è solo natura ma storia, cultura e tradizione e fra le sue risorse vanno citati il pittore Mattia Preti, l’abate, teologo e scrittore Gioacchino da Fiore e le tradizioni artigianali della tessitura, della lavorazione orafa, della pastorizia e quindi della lavorazione dei prodotti caseari, delle carni e dei funghi porcini che si trovano in grandi quantità.

Nel Parco della Sila si trova l’ambiente ideale per effettuare escursioni a piedi, in mountain-bike e a cavallo, per dedicarsi alla fotografia naturalistica, al birdwatching, praticare canottaggio, sport da neve durante i meravigliosi inverni imbiancati, magari ammirando syberian husky durante le traversate di sleddog sull’altopiano nel mese di febbraio. Di mirabile interesse sono le aree specializzate nell’educazione ambientale, veri e propri Musei Verdi posti in ampi scenari naturali:

Il Centro Visita Cupone, situato nella Sila Grande, in provincia di Cosenza, nasce dall’adattamento degli spazi intorno ad una segheria demaniale e dei plessi accessori Oggi completamente ristrutturato, è un centro di educazione ambientale con sentieri naturalistici, osservatori faunistici, museo, giardino geologico ed un orto botanico accessibile ai non vedenti con pannelli e file audio mp3 esplicativi delle varie essenze. Tutto ciò, oltre alla adiacente area attrezzata per pic-nic lungo il lago Cecita, fa del Centro Visita Cupone una delle zone più frequentate del Parco della Sila.

Il Centro Visita ”Antonio Garcea”, situato nella Sila Piccola a pochi chilometri da Villaggio Mancuso, in provincia di Catanzaro, è fulcro dell’attività di promozione, informazione ed accoglienza per i visitatori della Sila. Si propone quale Centro di Eccellenza altamente specializzato nell’educazione ambientale all’interno del quale è possibile svolgere una serie di attività dedicate alla protezione della natura, alla formazione, alla didattica, alla divulgazione, alla ricreazione ed alla ricerca. Nel Centro sono stati articolati spazi e sentieri, disponibili per una utenza ampliata, che consentono l’accessibilità e il godimento dell’ambiente naturale per tutti. Lungo il sentiero didattico del Centro Visita è stato realizzato un percorso per utenti con disabilità motorie ed in collaborazione con l’Associazione Italiana Ciechi- Sezione di Catanzaro è stato realizzato un sentiero per ipo/non vedenti. Il Sentiero è strutturato in modo da consentirne una facile e piacevole percorribilità, essendo dotato di sistemi di segnalazione tattile di orientamento a terra e corrimano come mezzo di informazione e comunicazione. La natura può essere “letta” per mezzo di tabelle descrittive dell’ambiente circostante, realizzate su supporto metallico con caratteri alfanumerici in lingua braille.

Per riscoprire le attività di una volta, quelle legate ancora ai ritmi delle stagioni ed ai suoi prodotti, le “Fattorie Aperte”, un vero e proprio tour organizzato all’interno del circuito delle fattorie presenti in Sila, che conducono i visitatori alla scoperta della vita in fattoria, dove possono trascorrere intere giornate svolgendo attività didattiche in laboratori come: la caseificazione, la mungitura, l’orto, le stalle, la cucina.

Una grande attrattiva per giovani e famiglie sono sicuramente i Parchi Avventura di cui il Parco della Sila può vantarsi in due differenti zone: – a Lorica, a ridosso del lago Arvo, il parco SilAvventurA dove, oltre a provare i percorsi acrobatici divisi per grado di difficoltà, si possono praticare escursioni accompagnati dalle guide ufficiali del Parco Nazionale della Sila; – a Zagarise Orme nel Parco, il più grande Parco Avventura del Sud Italia, è un parco acrobatico sospeso tra gli alberi per tutte le età con area bimbi e area giochi.

Per i viaggiatori a cavallo a Difisella di Cotronei è stato inaugurato “U carruolo di briganti”, un anello di cento chilometri di ippovia lungo i luoghi che storicamente rievocano le storie e le leggende più radicate, nate attorno alle diverse figure di briganti.

Per le famiglie che amano viaggiare in camper, proprio di fronte alla sede legale ed amministrativa dell’Ente Parco Nazionale della Sila, si trova un’area attrezzata per la sosta che affaccia sul Lago Arvo, le cui insenature, smerlate da verdi radure, ricordano i paesaggi scandinavi.

Le strutture museali aperte al pubblico sono:
• Museo dell’Olio e della Civiltà Contadina (Zagarise, CZ)
• Museo dell’Artigianato Tessile e della Difesa del Suolo (Longobucco, CS)
• Museo della Civiltà Agro – Silvo – Pastorale e delle Tradizioni (Albi, CZ)
• Musei Tematici, Multimediali ed Interattivi: “Le Foreste della Sila” e “Le Foreste e l’Uomo” – Centro Visite “Antonio Garcea” (CZ);
• Museo del Brigantaggio, mostra sul brigantaggio meridionale a Difisella di Cotronei (Crotone).